Le foto che ti cambiano la vita – Kim e Nick

Ci sono fotografie che hanno cambiato la vita dei loro protagonisti,  che siano davanti o dietro la fotocamera.
Questa è una di quelle

Kim Phuc
Ap Photo – Nick Ut ©

E’ l’8 giugno 1972, Kim Phuc ha 9 anni; a quell’età i bambini dovrebbero andare a scuola e giocare.
Invece lei è  rifugiata insieme alla sua famiglia ne tempio di Cao Dai, perché è vietnamita, perché nel suo paese è in corso una guerra tra il nord ed il sud.
Quel giorno i  sudvietnamiti stanno attaccando il suo paesino dove sono segnalate divisioni del nord.

Se ti rifugi in un tempio, come in una chiesa pensi di essere al sicuro, se non altro perché è un porto franco, un luogo in cui non si combatte.
Ma quel giorno non ci sono luoghi sicuri ed il rifugio è colpito dalle terribili bombe al napalm.

Il napalm si incendia, si attacca come lava bollente e brucia tutto ciò che incontra.

Bombe al napalm
Bombe al napalm esplodono a Trang Bang
Ap Photo – Nick Ut ©

Phuc è colpita, il suo braccio prende immediatamente fuoco ed in pochi istanti anche i suoi vestiti sono in cenere.
E lei corre, una corsa lunga e disperata, piangendo ed urlando ‘Scotta, scotta’ perché il suo corpo è ormai irrimediabilmente ustionato.

E mentre corre incontra Huynh Cong “Nick” Ut, fotografo 21enne.
Nick lavora per l’Associated press e racconta l’atrocità della guerra in Vietnam; oggi sta scattando foto ai bambini che fuggono dalle bombe lungo la Route 1 ed in prima linea c’è lei, Kim, sofferente e piagata.

Kim soccorsaNick la prende e la porta immediatamente in un piccolo ospedale, dove è costretto a mostrare il suo tesserino della stampa per ottenere che la curino: ‘E’troppo grave per perderci tempo’ gli dicono.
Nick rientra a Saigon, la sua foto è pubblicata, rimbalza sulle maggiori testate giornalistiche statunitensi e diventa il simbolo delle atrocità nella guerra del Vietnam.
Qualcuno dice che quello scatto a contribuirà alla fine della guerra.
Quall’anno Nick vince il Pulitzer.

E Kim?

Il giornalista Christopher Wain – quel fatidico giorno sul pullmino con Nick – la rintraccia e la fa trasferire in un ospedale gestito da americani, l’unico che può curare le sue gravi ferite.
13 mesi dopo Kim viene dimessa.
Quei mesi tra ‘gli angeli’ dell’ospedale e le sue sofferenze la spingono a diventare un medico ed inizia a studiare, ma i governanti scoprono che il simbolo della guerra vive ancora nel paese.
E’ costretta ad abbandonare la scuola e diventare ‘guida turistica-simbolo’ per i giornalisti stranieri, sotto lo stretto controllo della propaganda.
Passano gli anni, i governi cambiano – anche se la Guerra Fredda non è finita – ed il primo ministro vietnamita colpito dalla sua storia, le permette di continuare i suoi studia Cuba, dove conosce un giovane conterraneo.
Si sposa con lui nel 1992 e di ritorno dal viaggio di nozze a Mosca verso Cuba, l’aereo fa una sosta in Canada per il rifornimento; i ragazzi riescono a scappare ed a richiedere l’asilo nel paese.
Oggi Kim è cittadina Canadese ed ha creato la Kim Foundation International che si occupa dei bambini feriti in guerra.

Kim e Nick

Kim e Nick
Kim e Nick AP Photo/Damian Dovarganes ©

Kim Phuc e Nick Ut sin da quel lontano 1972 sono rimasti sempre in contatto, nonostante il rigido controllo comunista.
Saputo della sua fuga, Nick convince Kim a girare il mondo per raccontare la sua storia;
da questa è stato girato un documentario e nel 1999 è uscito un libro.

Sara Novicoff ©

‘Dopo 4 decenni, Phuc, ora madre di 2 bambini, può finalmente guardare alla foto di lei che corra nuda e capire perché rimane a tutt’oggi così potente.
L’ha salvata, l’ha messa alla prova ed infine l’ha resa libera

Credits:

Il Post – ‘Storia di una foto dal Vietnam’
Boston.com – ‘AP ‘napalm girl’ photo from Vietnam War turns 40

 

Se ti piacciono i nostri post iscriviti alla nostra Newsletter!

Condividi il post con i tuoi amici e colleghi:

Lascia un commento